Questo è un mondo
che ti logora di dentro
ma non vedo
come fare ad essere contro.
Non mi arrendo
ma per essere sincero
io non trovo proprio niente
che assomigli al vero.
Musica delle sfere
Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come “oppio delle masse” – non possono sentire la musica delle sfere.
Albert Einstein
L’incentivo
E con quella storia dell’incentivo arriva la comune supposizione che senza una qualche pressione esterna affinché si ”lavori per campare”, la gente se ne starebbe con le mani in mano a far nulla e diventerebbe una massa informe e pigra. Questo è un nonsense. Il sistema del lavoro che abbiamo oggi é di fatto il generatore della svogliatezza, non un suo risolutore.
Se pensi a quando eri un bambino,
pieno di vita, interessato a imparare nuove cose come creare ed esplorare… però con il tempo il sistema ti ha spinto a concentrarti sul come fare soldi.
E dall’educazione precoce, fino agli studi universitari, sei stato limitato.
Per uscirne infine come una creatura che serve come la ruota di un ingranaggio
che manda tutti i frutti all’1% che comanda. Studi scientifici hanno dimostrato che la gente non è di fatto motivata da una ricompensa monetaria quando si tratta di ingegnosità e di creare. La creazione stessa è la ricompensa. Infatti sembra che il denaro serva da incentivo solo per azioni ripetitive e banali: un ruolo che può essere rimpiazzato dalle macchine. Quando si tratta d’innovare – l’uso giusto della mente umana – l’incentivo monetario è un provato intralcio, che interferisce e distrae dal pensiero creativo. E questo potrebbe spiegare perché Nikola Tesla, i fratelli Wright ed altri inventori, che hanno contribuito massicciamente al nostro mondo attuale hanno mostrato di non farlo per l’incentivo monetario. Il denaro è infatti un falso incentivo, e causa 100 volte più distorsione che contributo.
Cosa è davvero importante?
Quindi ci dobbiamo chiedere : una volta che finalmente otteniamo l’ennesima promozione, una volta fatto l’ennesimo acquisto, una volta comprata l’ennesima casa, una volta raggiunta la sicurezza finanziaria e scalata la cima del successo fino al punto più alto che possiamo raggiungere… dopo l’ebbrezza scompare, perché si, scomparirà… E poi ?
Quindi dobbiamo porci la domanda : Cosa è davvero importante ?
Remembering Steve
[ho rimosso il video da youtube e di conseguenza è stato rimosso anche qua, però lascio comunque il post in ricordo]
Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life
Sapete che diceva Ed Gein ? Ed Gein ?Il maître del Canal Bar?
No, il serial killer, Wisconsin, anni 50
Cosa diceva Ed?
Diceva: “Quando vedo una bella ragazza per la strada penso due cose: una parte di me vorrebbe uscirci insieme, parlare con lei, essere carino, dolce, trattarla nel modo giusto…
E l’altra parte che pensava?
…Che effetto farebbe la sua testa su un palo!
Questa è soltanto la citazione di una frase tratta da un film, ed il film a sua volta è tratto da libro, ed il libro credo sia ispirato agli eventi reali. Ed Gein era un omicida ed un necrofilo (non faceva sesso con i cadaveri, solo li riesumava) oltre che una persona deviata, e viene ricordato come il macellaio di Plainfield per motivi che credo si siano già intesi dal soprannome.
La madre di Ed, Augusta Gein, moglie di George Gein (un alcolizzato e anche un violento), era una fanatica religiosa luterana, leggeva ogni giorno ad i figli passi della bibbia, in particolare passi che avevano a che fare con morte, omicidio e castigo divino e non gli permetteva di uscire di casa se non per andare a scuola (e abbiamo gettato le basi per creare il perfetto pazzo psicotico fatto in casa, grazie religione e grazie mamma)
Ed era preso di mira dai bulli della scuola perché era un ragazzo timido ed un po effeminato ( negli anni 50 doveva essere molto difficile) e in aggiunta a ciò la madre lo puniva ogni volta che lui provava a farsi degli amici ( …all work and no play makes Ed a dull boy). Ma in tutto questo la madre spronava Ed e suo fratello, gli diceva che sarebbero stati dei fallimenti come il padre.
Contro ogni logica, Ed era comunque molto affezionato alla madre ( sembra difficile da concepire conoscendo la storia, ma in fondo era sua madre) e quando lei morì rimase completamente solo nella fattoria di famiglia (il padre era morto anni prima ed il fratello anche, asfissiato a causa di un incendio). Ora che il profilo psicologico è ben chiaro e dettagliato, non si fa fatica a comprendere il perché delle sue azioni…(spero), e del resto non faccio fatica nemmeno a comprendere tutti gli altri tipi di assurdità che ci sono al mondo oltre a questi. Non ci sorprendiamo delle atrocità, perché il problema spesso sta alla base, nessuno nasce omicida, mafioso, necrofilo, squartatore, satanista, stupratore, o presidente del consiglio, ci si diventa.
L’educazione del proprio figlio è una cosa per cui si dovrebbe studiare, tipo dei corsi intensivi o roba del genere.
Mi fermo qui dato che essendo un appassionato di psicologia, mi interessa capire che cosa spinge un individuo a fare una cosa e non la cosa in sé. Si possono trovare tutte le altre informazioni dei delitti su wikipedia, consiglio la versione Inglese perché è più completa e forse meno di parte.
Presa di coscienza della vita attuale
So perché sei qui. So cosa stai facendo. So perché non dormi. So perché vivi da solo e perché, una notte dietro l’altra, lavori al tuo computer. È la domanda il nostro chiodo fisso. È la domanda che ti ha spinto fin qui. E tu la conosci, come la conoscevo io.
Immagino, che in questo momento ti sentirai un po’ Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio…
Lo leggo nei tuoi occhi. Hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino ?
No.
Perché no?
Perché non mi piace l’idea di non poter gestire la mia vita.
Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti. E’ un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto.
loro hanno già vinto
In questo caso però non si tratta di Matrix ma di un’altra domanda, che è la seguente:
Perché io ?
Quale catena di eventi mi ha portato a vivere la vita che sto vivendo ora e a pormi le domande che mi pongo ora ?
Più me lo chiedo e più dentro la mia mente è come se si formasse una sorta di barriera, impenetrabile, che mi allontana da questa domanda.
Cosa ha fatto in modo che dovessi essere io a vivere la vita che sto vivendo ora ?
Perché sto vivendo la mia vita impersonando ciò che sono ora e cioè Matteo e non potevo invece essere un’altra persona e ragionare in un altro modo ?
Come se dovessi essere tutte le vite, e guardarle da lontano, ma anche in questo caso la domanda persiste.
Comunque non credo di esser riuscito a spiegare ciò che intendevo.
Gaia – Il futuro della politica
sulla cima delle colline scozzesi lasciando che il vento disordini i capelli
altra dimensione
che giornata strana

